Gli Italiani e Foursquare. Un matrimonio che "non s’ha da fare"!
6 Dicembre 2012 |

Oggi vorremmo condividere con voi una riflessione per quanto concerne l’utilizzo dei social media sia da parte delle aziende che da parte degli utenti. Ci focalizzeremo sul mercato italiano e Foursquare, social network la cui caratteristica principale è la Geolocalizzazione.

Recentemente ci siamo imbattuti nella consultazione di una ricerca svolta da Duepuntozero, che molto efficacemente analizza il comportamento degli italiani in versione 2.0 a tutto tondo. Arrivati alla slide riguardante, appunto, Foursquare, siamo rimasti sconfortati (e non è la prima volta) dal cosi basso valore di penetrazione ed utilizzo che ottiene questo social network dalle grandi potenzialità.

 

Cerchiamo di parlare nel concreto e sinteticamente di ciò che intendiamo, giusto il tempo di un caffè in vostra compagnia.

Per ciò che riguarda le imprese, Foursquare rappresenta un’ulteriore e concreta possibilità di fare business (i case history americani abbondano). In che modo?

  •  Attraverso giochi a premi (ad esempio) che innescano nell’utente la voglia di vincere con il risultato di ottenere un alto coinvolgimento.
  • Attraverso la possibilità di legare il cosidetto “check-in” della geolocalizzazione, alla possibilità di usufruire di particolari condizioni di sconto.

I vantaggi che apporterebbe? (a titolo di esempio, soltanto in riferimento alle 2 precedenti possibilità elencate)

  • Possibilità di misurare la riuscita di una campagna sconto, attraverso il numero di check-in ottenuti e di buoni sconto erogati.
  • Possibilità di offrire un servizio di buoni sconto ad un pubblico in target con la propria offerta, sfruttando il vantaggio derivante dal non utilizzo dei siti di couponing e del conseguente risparmio (50% del valore dell’offerta) derivante dall’intermediazione di tale servizio.

Per ciò che riguarda gli utenti, Foursquare rappresenta, ovviamente, un’ulteriore e concreta possibilità di fare acquisti sempre più soddisfacenti, se non in termini di prodotto, quanto meno in termini economici con il risultato di ristabilire a proprio favore il rapporto costi\benefici. In che modo?

  • Partecipando a tutte le attività che i propri punti di vendita preferiti, creano.

Nonostante questa panoramica non sia totalmente esaustiva in merito alla questione (il caffè sta finendo), la riteniamo sufficiente per smuovere in noi determinati interrogativi, lato impresa e lato utente:

  • Perchè in Italia, nonostante i vantaggi che apporterebbe, Foursquare non spopola tra le aziende?

Prima ipotesi:  Foursquare non investe nel mercato Italiano perchè, a causa della poca alfabetizzazione digitale delle imprese italiane, non crede sia un mercato profittevole.

Seconda ipotesi: Foursquare non investe nel mercato Italiano perchè, nonostante l’Italia sia un paese con il più alto tasso di possesso di smartphone, gli italiani utilizzano i servizi quali la geolocalizzazione, non come (e non solo) un’opportunità commerciale ma semplicemente come uno strumento edonistico per dimostrare che si fa “la bella vita”.

Per meglio fornirvi dati a supporto delle vostre considerazioni sulla questione, vi rimandiamo alla lettura delle “autorevoli” analisi svolte dal nostro amico Paolo Ratto e, dai ragazzi di Foursquare Italia del quale chiederemo ed ascolteremo più che volentieri un loro parere.